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Green locandina piccola

“Si definisce economia verde (in inglese green economy), o più propriamente economia ecologica, un modello teorico di sviluppo economico che prende origine da un’analisi econometrica del sistema economico dove oltre ai benefici (aumento del Prodotto Interno Lordo) di un certo regime di produzione si prende in considerazione anche l‘impatto ambientale, cioè i potenziali danni ambientali prodotti dall’intero ciclo di trasformazione delle materie prime [...] Tali danni spesso si ripercuotono, in un meccanismo tipico di retroazione

negativa, sul PIL stesso diminuendolo a causa della riduzione di resa di attività economiche che traggono vantaggio da una buona qualità dell’ambiente come agricoltura, pesca, turismo, salute pubblica, soccorsi e ricostruzione in disastri naturali”.

E’questa, a grandi linee, la definizione di green economy(Wikipedia) che normalmente ci aspettiamo venga messa in pratica. Ma c’è chi ha sperimentato che non sempre le distese di pannelli solari o i parchi eolici siano sinonimo di energia pulita e rispetto per l’ambiente. Al contrario. È quello che raccontanoAndrea Paco Mariani e Angelica Gentilizi, registi del documentario Green Lies. Il volto sporco dell’energia pulita, prodotto e distribuito da SMK Videofactory Distribuzioni Dal Basso, realizzato con il sostegno di CDCA (Centro Documentazione Conflitti Ambientali) e Asud Onlus.  Dopo due anni di lavorazione, realizzato tramite campagna di crowdfundingpopolare, il film è uscito ufficialmente, senza grande clamore, con una doppia prima nazionale ad aprile scorso, a Bologna e a Brescia. Il documentario vuole mettere in luce le contraddizioni che…[CONTINUA] 

Daniela Falchero

 

Green Lies Proiezione e dibattito – Il caso delle pale eoliche sul Monte Peglia

Il documentario Green Lies introdurrà i partecipanti ad un tema che riguarda da vicino il nostro territorio che pochi conoscono nei dettagli, nonostante sia stato trattato dalla stampa locale e da quella nazionale.

Il progetto di cui vogliamo parlare e che desideriamo far conoscere, prevede la costruzione di un impianto costituito da 18 torri eoliche sui crinali del Monte Peglia, all’interno dello STINA, il Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico Ambientale, nei comuni di Parrano e San Venanzo (TR).

Al progetto, ora in fase di Valutazione d’impatto Ambientale (Bur n. 13 del 31/03/2015), le Amministrazioni pubbliche, le Associazioni, le aziende ed i cittadini di 107 comuni possono presentare osservazioni a riguardo.

  

L’allarme: «Il Duomo di Orvieto minacciato da pale eoliche» - Corriere della Sera (venerdì 8 maggio 2015), di Paolo Conti

 

Centro Studi Ornitologici "Antonio Valli da Todi"

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